Alla scoperta dei vini delle Cinque Terre e della Spezia

Negli ultimi decenni i vini della Spezia, (Cinque Terre, Colline di Levanto e Colli di Luni) sono cresciuti con tante nuove produzioni ed etichette. È la prova del valore del lavoro di recupero dell’anitca tradizione di vinicoltura cosiddetta “eroica” per l’asperità della costa e la difficoltà della produzione.

Cosa troverai in questo articolo

Nella provincia della Spezia, nnualmente si svolgono degli eventi, come Liguria da Bere, Sarzana DOC e Benvenuto Vermentino, che danno la possibilità di conoscere tanti produttori locali e degustare ottimi vini liguri e in particolare del territorio spezzino.

Pronti con i nostri calici da riempire delle più varie libagioni, ripassiamo la distribuzione dei vitigni nel territorio e le caratteristiche delle sue produzioni DOC e IGT.

Oggi, quelle della provincia spezzina sono divenute parti considerevoli della superficie complessiva adibita a produzione di vino in Liguria. Questo è avvenuto grazie alla creazione delle tre Denominazioni di Origine Controllata Colli di Luni, Colline di Levanto e Cinque Terre e, nel 2001, della creazione della Indicazione Geografica Tipica del Golfo dei Poeti, Igt della Liguria di Levante dal 2011.

Oggi le denominazioni dei vini della Spezia sono:

Cinque Terre e Cinque Terre Sciacchetrà DOC
Cinque Terre e Cinque Terre Sciacchetrà DOC Sottozona Costa da Posa
Cinque Terre e Cinque Terre Sciacchetrà DOC Sottozona Costa de Campu
Cinque Terre e Cinque Terre Sciacchetrà DOC Sottozona Costa de Sera
Colli di Luni DOC La Spezia, Massa-Carrara
Colline di Levanto DOC
Liguria di Levante IGT

La Denominazione IGT permette una maggiore libertà nell’interpretazione del territorio per la costruzione del vino rispetto alla DOC, e oggi sono diverse le aziende vinicole e le cooperative di produttori locali che, sempre nell’ambito della tradizione, sperimentano nella produzione di nuovi vini, come il Liguria di Levante IGT, e fanno sì che l’antico utilizzo di tanti terreni per la vinificazione non vadano perduti.

Salute!

La cultura eroica dei vini delle Cinque Terre

I vini di Spezia più importanti sono quelli della denominazione delle Cinque Terre e dello Sciacchetrà DOC.
La caratteristica principale del territorio di produzione di questi vitigni è data dal lavoro faticoso dell’uomo per modellare una costa impervia e scoscesa in spazi ristretti con terrazzamenti di vigneti e muretti a secco che danno vita a una vinificazione unica al mondo. La cosiddetta “Vinicultura eroica” che per più di mille anni ha radicato nella popolazione delle Cinque Terre il senso del sacrificio e del lavoro pha subito un severo rallentamento degli ultimi decenni del secolo scorso, fino a rendere i terreni incolti, i vigneti abbandonati.
Ma a partire dagli anni ottanta e novanta è cominciata un’importante presa di coscienza del valore incommensurabile di quel lavoro, della bellezza straordinaria dei paesaggi fatti di terrazzamenti coltivati a vigneto che caratterizzano la costa delle Cinque Terre, il sapore unico del suo vino e le grandi pontenzialità di un recupero di quella cultura.
Tanti sono i produttori che si sono impegnati nel recupero dei terreni, dei vitigni e delle procedure di vinicazioni, e se fino a qualche decennio fa, Sciacchetrà era il nome del vino delle Cinque Terre più noto nella zona, oggi è il Cinque Terre il vino protagonista della produzione locale, e sempre più rappresentativo della vinicultura ligure.

Le DOC si dividono in tre sottoaree di produzione, Costa de Campu, Costa de Posa e Costa de Sera, con diverse procedure di vinificazione e diverse caratteristiche orgnolettiche dei vitigni a bacca bianca, Vermentino, Bosco e Albarola.

Un caratteristico scorcio dei terrazzamenti coltivati a vite per la produzione del vino delle Cinque Terre.
Un caratteristico scorcio dei terrazzamenti coltivati a vite per la produzione dei vini delle Cinque Terre.

Sciacchetrà, Sciacca e trà

Il nome di questo vino dolce delle Cinque Terre deriva dal ligure sciacca, ovvero “schiaccia”, e tra, cioè “tira via”. Indubbiamente è un nome molto antico che semplicemente descrive a ciò che si fa per ottenere il vino: si pesta l’uva e se ne trae il succo, il mosto.

Lo Sciacchetrà, nonostante la resa davvero minima dei vigneti adibiti alla produzione di questo ottimo passito non ne abbia mai permesso una vera diffusione al di fuori del territorio, è il vino delle Cinque Terre storicamente più conosciuto. La vinificazione dello Sciacchetrà è davvero affascinante,
Le uve per lo Sciacchetrà si vendemmiano a mano alla fine di settembre, in seguito sono fatte appassire su graticci al riparo dal sole. La procedura di fermentazione avviene in piccole botti di castagno. La maturazione si compie in tre anni, fino a raggiungere il caratteristico colore ambrato, il profumo aromatico di frutta secca, come mandorla e albicocca essiccata.

Tour del vigneto e della Cantina Sociale con degustazione di Cinque Terre DOC e Sciacchetrà



Kayak tour nel Golfo dei Poeti

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Colli di Luni DOC

Nei vigneti della Val di Magra, dove il corso del fiume rende gli spazi ben più ampi che nelle vicine CInque Terre, si concentra la produzione di oltre il 65 % dei vini della Spezia, in particolare con la DOC dei Colli di Luni, che è però condivisa dal territorio toscano di Massa e Carrara. Il nome si ispira alle sue più antiche origini, ovvero al vino prodotto sulle colline del porto romano di Lunae.

È il Vermentino, qui a farla da padrone, caratterizzato da poca acidità, dalla freschezza e dalla sapidità tipici dei vitigni prodotti sui terreni sabbiosi dell’area dell’estremo levante ligure e della costa toscana più alta. In questo territorio, sebbene in misura minore, vengoo prodoti anche alcuni vini rossi, dal buon corpo e dal gusto persistente.

Colline di Levanto DOC

L’area geografica, coltivata con i terrazzamenti più esposti al sole e alla ventilazione di produzione del Vino DOC Colline di Levanto si estende su un territorio collinare compreso tra Levanto, Bonassola, Framura e Deiva Marina, ai confini della costa della Cinque Terre. L’area è interessata dalla produzione di vino sin da tempi antichissimi, probabilmente risaenti alle colonie greche dell’area.

La vinificazione DOC dei vitigni Albarola e Vermentino è strettamente legata alla tradizione e caratterizzata dalla fedeltà alle pratiche enologiche, in particolare al mantenimento della resa massima dell’uva in vino DOC al 70%.