Chi Vespa gira l’Italia

La Vespa è uno dei simboli del design italiano più amati e riconosciuti in Italia e in tutto il mondo. Dagli anni ’40 ad oggi, in Italia non si è mai veramente spenta la passione per la forma caratteristica del modello originale della casa Piaggio. Ormai un modello di design e stile italiano, richiamato anche dalle Vespe più recenti, la Vespa gira il mondo, dove crescono i club di appassionati. E a chi viaggia l’Italia, molti non resistono al fascino di un tour in Vespa vintage.

Perchè Vespa?


Dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’Italia aveva un disperato bisogno di un mezzo di trasporto economico e pratico che potesse viaggiare sulle strade ancora distrutte. Enrico Piaggio era il dirigente dell’azienda di famiglia che, durante la guerra, aveva incentrato la produzione sull’aeronautica. In quegli anni intuì la necessità di trovare una risposta alle nuove necessità
Corradino D’Ascanio fu l’ingegnere incaricato al progetto che non amava i ciclomotori, trovandoli scomodi, sporchi per via dell’esposizione delle catene, dispendiosi nelle riparazioni. Per risolvere questi problemi, applicò i principi di semplicità e funzionalità, che erano fondamentali nella costruzione degli aeroplani, al design della prima Vespa.

Il risultato fu rivoluzionario. La Vespa aveva un telaio monoscocca in acciaio che integrava la carrozzeria nel telaio stesso, eliminando la necessità di una struttura esterna. Questo design non solo forniva una maggiore protezione dagli elementi, ma rendeva anche il mezzo più stabile e facile da guidare. Inoltre, D’Ascanio posizionò il motore vicino alla ruota posteriore migliorandone la trazione. Collocando le ruote su un singolo braccio, permise poi cambi di gomma più semplici, come sostituire una ruota di un aereo.

Quando Enrico Piaggio vide il modello finale, notò la forma del veicolo che ricordava il corpo di un insetto, in particolare una vespa, con una parte centrale ampia e una cintura stretta, e due aperture laterali che sembravano ali. La rumorosità del piccolo motore, che ne sarebbe diventato inconfondibile caratteristica, rafforzava l’associazione con il ronzio di un insetto. Ed ecco spiegata l’origine del nome della Vespa!

Vespa, simbolo di libertà e indipendenza

Il primo modello di Vespa, la Vespa 98, aveva una cilindrata di 98 cc, raggiungeva una velocità massima di circa 60 km/h e aveva un design sia funzionale che elegante, perfettamente in linea con lo spirito del tempo.
Ma la Vespa non era solo un mezzo di trasporto: era un simbolo di rinascita e speranza e libertà per l’Italia del dopoguerra che rimase tale anche nei decenni successivi.
Sin dal suo lancio la Vespa venne promossa con campagne pubblicitarie aggressive e innovative. Appariva come un veicolo per tutti, adatto sia agli uomini che alle donne. Era capace di trasportare due persone, superando così le limitazioni delle biciclette e delle altre moto.

Campagna “Chi Vespa Mangia le Mele” del 1968

La risposta del pubblico fu straordinariamente positiva. La Vespa divenne rapidamente popolare in Italia e poi in tutto il mondo, dando inizio a un fenomeno culturale che persiste fino ad oggi.

Chi Vespa mangia le mele” divenne uno degli slogan più famosi nella storia della pubblicità italiana negli anni ’60. Il significato metaforico giocava sull’immagine di giovani moderni e indipendenti che sceglievano la Vespa come simbolo di libertà. La “mela” nell’espressione è un richiamo alla mela del peccato biblico, simbolo di tentazione e scoperta. Implicava che chi sceglie una Vespa è una persona che osa, “morde la vita” . mostrave giovani attraenti che si muovevano liberamente per la città con la loro Vespa.
La Vespa veniva presentata come un vero fenomeno culturale, uno stile di vita, un simbolo di modernità, libertà e anche di ribellione giovanile.
L’utilizzo della Vespa anche in alcuni capolavori cinematografici che portarono l’Italian Style” al successo internazionale contribuì al successo di questo simbolo. Uno su tutti, l’indimentimenticabile Vacanze Romane, dove un Gregory Peck terrorizzato siede nella parte posteriore del sedile di una Vespa guidata dalla ribelle Audrey Hepbourn.

In tour in Italia con una Vespa vintage

Oggi, su strade molto veloci e sicure di un tempo, la Vespa originale può risultare un mezzo lento e appesantito nelle forme, pur bellissime. La Piaggio ha sviluppato mezzi molto più leggeri, ed alimentati con l’elettricità, pur mantunendo complessivamente il design originale di straordinario successo. Club di appassionati di Vespa mantengono viva la passione per i modelli originali della Vespa, numerosi raduni in tutto il mondo.

Tuttavia, per chi vuole provare un tour in VEspa vintage, sono tantissime in tutte Italia le opportunità per farlo. Tour guidati in Vespa sono frequenti dia nei centri storici delle città che in aree più rurali e tranquilli. In tutti i contesti la Vespa è l’accompagnamento ideale per vivere i panoroami caratteristici della Toscana, dell’Umbria, o delle più spettacolari riviere.

Prima di prenotare un tour in Vespa in Italia è importante tenere presente alcuni aspetti fondamentali:

Patente adeguata: In Italia, per guidare una Vespa con una cilindrata superiore a 50 cc è necessario avere almeno 16 anni e possedere una patente di tipo A1, mentre per cilindrate superiori ci possono essere requisiti di età e patente maggiori. Se non sei residente in Italia, potrebbe essere necessaria una patente internazionale di guida oltre a quella rilasciata nel paese di origine, specialmente se provieni da un paese non membro dell’UE.

Casco e attrezzatura di sicurezza: In Italia, come in molti altri paesi, è obbligatorio indossare un casco omologato mentre si guida una Vespa. Alcuni tour potrebbero anche richiedere l’uso di guanti e abbigliamento protettivo, che può includere giacche con protezioni per la schiena, il torace e i gomiti, e pantaloni con rinforzi per le ginocchia. L’abbigliamento protettivo può fare una grande differenza in termini di sicurezza in caso di caduta.

Prudenza e familiarità con la strada: Guidare una Vespa richiede attenzione e cautela, soprattutto in un’area non familiare. Nelle strade rurali con curve strette e a volte superfici irregolari è importante guidare con prudenza, rispettare i limiti di velocità e essere consapevoli delle condizioni della strada, del meteo e del traffico.
Per poter frenare correttamente, e imparare a dosare la velocità, potrebbe essere saggio familiarizzare con il veicolo prima di iniziare il viaggio, per esempio con un po’ di pratica in un’area sicura. Questo ti aiuterà a sentirti più a tuo agio con la gestione della Vespa e a goderti di più il tuo viaggio.