Guvano, il mito della spiaggia di Corniglia nudista

Chi cerca una spiaggia alle Cinque Terre o nella provincia della Spezia, prima o poi sentirà parlare della spiaggia di Guvano (non credete a chi dice che la zona non offre nulla, ci sono spiagge in tutta la provincia della Spezia).
Guvano è una delle tre spiagge di Corniglia, ma è un luogo leggendario nell’immaginario locale perché ha alle sue spalle la storia di spiaggia naturista. Le altre due spiagge di Corniglia sono lo spiaggione di Corniglia e la Marina di Corniglia (il primo è nei pressi della stazione, al seconda sotto il paese in direzione Vernazza).

Guvano, i magnifici anni Settanta, gli hippies e i naturisti

Chiunque nei dintorni delle Cinque Terre ha una storia fantastica da raccontare sulla spiaggia di Guvano. Non importa che siano storie vere o inventate: tutti hanno un aneddoto su questa magnifica striscia di costa.
Tutto nasce negli anni ’70, quando la meravigliosa spiaggia di Guvano diventa il centro di ritrovo di una cosmopolita comunità hippy.
Proprio allora nacque il mito della Guvano nudista: trasformata in una sorta di territorio autonomo, anche grazie alla sua natura appartata, l’incantevole baia conquistò un posto insostituibile nell’immaginario locale, facendosi forte della curiosità suscitata dal naturismo. A rafforzare l’immagine di “luogo proibito” anche le voci del disinvolto utilizzo di LSD fatto dai frequentatori della spiaggia (ndr. ma negli anni Settanta non doveva essere cosa così infrequente).

Nudisti e botte da orbi

Tra le tante storie che si raccontano sulla spiaggia di Guvano c’è anche quella di un’epica scazzottata tra abitanti delle Cinque Terre e hippies. Si dice, infatti, che una notte i locali raggiunsero la spiaggia dal mare. Un ragazzo tedesco che dormiva nell’accampamento sulla spiaggia, probabilmente in preda all’euforia chimica dell’acido lisergico, avrebbe scambiato il loro sbarco per l’inizio di una guerra. Quel che ne seguì – stando alle voci – sarebbero stati minuti concitati, senza il risparmio di botte a colpi di remi.

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Il fascino di Guvano, soprattutto visto dal sentiero numero 2 che corre tra Corniglia e Vernazza, è inalterato: una bellissima spiaggia di ciottoli incontaminata, bagnata da acqua turchina e circondata dalla più tipica delle macchie mediterranee.
Nonostante quello che si legge in rete, raggiungerla non è però così facile, né utilizzando la via breve né essendo disposti a scarpinare per quella lunga.
La galleria che faceva parte del vecchio corso della ferrovia e che portava dal paese di Corniglia a Guvano in 15 minuti di viaggio nel buio, infatti, è stata chiusa su ordinanaza del comune di Vernazza perché poco sicura.

Nello stesso documento, inoltre, si legge chiaramente come l’intera zona sia sottoposta al rischio di frane e smottamenti e come dovrebbe essere evitata la sosta nell’intera area. Nel frattempo, anche la situazione della via che porta dal sentiero Corniglia-Vernazza a Guvano (seguendo l’indicazione “artigianale” Free Beach, più o meno a metà del percorso) è andata peggiorando. L’ora e un quarto di cammino necessaria seguendo questo itinerario, così, è diventata particolarmente impervia.

In attesa che venga rimesso tutto in sicurezza, Guvano attende. Tanto nella leggenda già ha un posto.



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