Le pareti per il climbing più spettacolare in Italia

A Tokyo 2020 l’arrampicata sportiva ha fatto il suo debutto come disciplina olimpica, con 20 atleti da tutto il mondo che hanno mostrato la spettacolarità di questo sport, fino a quel momento più che altro una grande passione degli sportivi della montagna. Ma ovviamente, oltre le sfide olimpiche che hanno fatto conoscere la specialità a tutti, la spettacolarità è data anche dal contesto naturale pareti del climbing e dalla possibilità, per chi lo pratica, di mettersi alla prova sfidando le montagne più scenografiche.
È l’emozione della verticalità e della sua prospettiva unica che la montagna regala a chi ne sale le pareti mettendosi un po’ a nudo, utilizzando solo le proprie capacità fisiche e tecniche.
Ovviamente, per affrontare la sfida che richiede forza, agilità, equilibrio e concentrazione, è necessaria la conoscenza delle tecniche di arrampicata, non proprio uno sport da improvvisatori.

La disciplina olimpica si distingue da quella cosiddetta “tradizionale” e l’arrampicata libera. La tradizionale è di fatto la tecnica utilizzata prima dell”affermazione di quella sportiva, si pratica solo in montagna e non si avvale dell’utilizzo degli appigli artificiali applicati alle pareti per l’arrampicata sportiva. Chi pratica l’arrampicata libera, invece, utilizza solamente il proprio corpo, senza l’ausilio di corde, moschettoni e embrago.
Oltre a corsi di “bouldering”, la tecnica di arrampicata su massi artificiali che si possono praticare in palestra, è possibile fare esperienza di arrampicate spettacolari guidate da istruttori che sono brevi corsi di introduzione all’arrampicata sportiva. È importante scegliere i luoghi e i corsi giusti per approcciare la montagna in senso così verticale!

Alcuni esempi per praticare climbing in Italia

In Italia il free climbing ha una lunga storia e una cultura molto radicata, e sono numerosissime le zone con pareti per il climbing di grande fascino e richiamo per gli appassionati di tutto il mondo. Qui ne elencheremo alcune tre le più spettacolari, lasciando certamente fuori tante zone assolutamente meritevoli.

In Liguria, dalle Cinque Terre a Finale arrampicando. 


La Liguria è particolarmente amata per la sua conformazione ad arco di montagne di calcare bianco affacciate sul mare. A Finale, nel Ponente ligure, le pareti per il climbing sono di diversi livelli di difficoltà e la comunità locale di climbers è molto attiva con eventi e festival e l’offerta di esperienze guidate anche per principianti sono numerose.
A Oltre Finale si trovano molte vie di arrampicata attrezzate con spit e chiodi, che rendono l’arrampicata più sicura e accessibile anche per i principianti. La bellezza naturale delle scogliere affacciate sul mare è senza pari.
A Levante, invece, si può stare sospesi su un panorama mozzafiato tra lo spettacolo di Portovenere e delle Cinque Terre, sulla parete della falesia bianca del Muzzerone. Questa è anche una nota parete scuola per l’arrampicata, dove si svolgono corsi anche per principianti assoluti.

In Lombardia una grande varietà di sfide. 

La Lombardia non è solo falesie e pareti: ci sono anche molte palestre di arrampicata indoor con strutture moderne e accoglienti che offrono la possibilità agli appassionati di allenarsi anche durante l’inverno o in caso di maltempo. Quando lo spirito della montagna vera chiama, però, in Lombardia c’è davvero da divertirsi.

Vicino a Sondrio, tra la Val di Mello, con pareti di granito spettacolari circondate da una natura lussureggiante e cascate naturali, e la Valle di San Martino con le pareti più alte della regione, le vie di arrampicata offrono una grande varietà di sfide. Tra tutte emergono le Via Cassin sul Piz Badile e il Campanile Basso.
Dalle alture del Lecchese si può godere delle più suggestive vedute sul Lago di Lecco e di Como. Una delle montagne più famose in zona è quella del Resegone, e una delle vie più suggestive per gli scalatori italiani è la Bonatti. La via è stata aperta nel 1953 dal celebre alpinista e fotografo Walter Bonatti insieme ad altri compagni di cordata, ed è stata una vera e propria pietra miliare dell’arrampicata italiana. Segue la cresta sud-est del Resegone, partendo dal Rifugio Azzoni a circa 1.200 metri e raggiungendo la vetta del Resegone a 1.875 metri.

In Trentino, tra le Alpi regine

Il Climbing sulle Dolomiti, tra le pareti più spettacolari d’Italia. Ph. Matt Sclarandis

Per gli appassionati certo non può mancare la meta del Trentino e le sue Alpi, che offrono le vie con le sfide più ardite e certamente spettacolari d’Italia e del mondo.
Si può partire da Arco, una città situata ai piedi delle montagne, che offre una vasta scelta di vie di arrampicata su calcare e dolomia. Qui, gli arrampicatori possono trovare una vasta gamma di sfide, dalle vie di arrampicata sportiva alle vie di arrampicata tradizionale. Un’altra zona popolare per il climbing in Trentino-Alto Adige è la valle di Fassa, situata nel cuore delle Dolomiti. Qui, gli arrampicatori possono trovare pareti verticali di calcare e dolomia che offrono alcune delle vie di arrampicata più spettacolari e tecniche del paese.
La zona di Sella, anch’essa situata nelle Dolomiti, è un’altra zona popolare per il climbing in Trentino-Alto Adige. Qui, gli arrampicatori possono trovare alcune delle vie di arrampicata più impegnative d’Italia, con pareti verticali e salite che richiedono una grande forza fisica e mentale.
Per coloro che cercano una zona più tranquilla, la zona di Ledro, situata vicino al lago di Garda, offre alcune pareti di calcare meno impegnative, ma comunque spettacolari, con viste mozzafiato sulla valle e sul lago.

In Sardegna, costa spettacolare per il climbing.

La Sardegna è una meta di arrampicata relativamente nuova, ma sta diventando sempre più popolare tra gli appassionati. La costa della Sardegna offre alcune delle pareti più spettacolari per il climbing, con viste mozzafiato sul mare e sulla natura circostante.

Una delle zone di arrampicata più famose in Sardegna è la zona di Cala Gonone, sulla costa orientale dell’isola. Qui si trovano alcune delle scogliere più spettacolari d’Italia, con vie di arrampicata impegnative e tecniche che richiedono una grande forza fisica e mentale. La zona di straordinaria bellezza naturale, offre acque cristalline del mare e le grotte che si possono esplorare durante le pause dall’arrampicata.

Nella zona di Isili, situata nell’entroterra dell’isola si trovano alcune pareti di granito con vie di arrampicata tradizionale che richiedono una grande abilità e resistenza. L’arrampicata si affaccia su valli glaciali e paesaggi mozzafiato che rendono l’attività ancora più speciale.

Per coloro che cercano una zona più tranquilla per arrampicare, la zona di Domusnovas è l’ideale. Qui si trovano alcune delle vie di arrampicata più accessibili e meno impegnative della Sardegna, con pareti di calcare e viste panoramiche sulla natura circostante.

Climbing su Sentiero degli Dei

Il Sentiero degli Dei è un percorso della Costiera Amalfitana che corre tra Agerola e Sorrento e che negli ultimi anni è diventato famoso come uno dei cammini d’Italia più suggestivi. Anche il nome ha un richiamo leggendario, e si riferisce alla credenza che proprio qui gli dei si incontrarono per salvare Odisseo dal richiamo delle sirene. Immerso nella macchia mediterranea e nei vigneti, si dipana lungo la dorsale dei monti Lattari che offrono una meravigliosa vista sul mare, e sull’Isola di Capri. È proprio su queste alture che è possibile praticare alcune scalate particolarmente panoramiche e ricche di bellezza naturale.