Tra Pompei e Vesuvio, passeggiare tra i vigneti e pranzare come gli antichi romani

Sulle pendici vulcaniche del Vesuvio che domina con la sua imponenza tra Pompei e Napoli la vite cresce sin dai tempi più antichi, e vengono prodotti vini prelibati. Tempi a cui, inevitabilmente, la mente associa l’eruzione vulcanica forse più famosa della storia, quella che distrusse le città di Pompei ed Ercolano nel 79 d.C. E proprio tra Pompei e Vesuvio si può trascorre una giornata all’insegna dei magnifici vini campani, vivere la natura totalizzante del Parco Nazionale del Vesuvio e scoprire la civiltà dell’antica Roma.

Un vulcano di vino!

A ridosso del vulcano Vesuvio si diede vita per la prima volta alla bevanda degli antichi Romani, il celebre Falerno. Se Bacco si deliziava soprattutto di quello, oggi la regione è tutta dedita alla raffinazione dei processi di vinificazione certamente complessi ma ricchissimi di aromi delle uve vulcaniche. I terreni composti da minerali vesuviani, l’altitudine delle vigne che arrivano anche a 700 metri sul livello del mare, l’esposizione al mare conferisce a vitigni autoctoni come Piedirosso e Aglianico un sapore particolarmente intenso.

Il lavoro in un vigneto vesuviano
Il lavoro in un vigneto vesuviano

Tra i vini più rappresentativi della zona del Vesuvio ci sono il Lacryma Christi del Vesuvio rosso e bianco, prodotti con uve Piedirosso e Coda di Volpe rispettivamente, il Taurasi DOCG, realizzato con uve Aglianico, e il Caprettone, un bianco dal gusto fresco e fruttato.

Ma la zona del Vesuvio non è solo sinonimo di vini di alta qualità, ma anche di paesaggi mozzafiato, tra la montagna e il mare, e la prospettiva che si spinge fino all’Isola di Capri e la Penisola di Sorrento.

Il Parco Nazionale del Vesuvio, tra natura e antiche necropoli

Nel 1995 è stato istituito il Parco Nazionale del Vesuvio con lo scopo di preservare l’ecosistema e la biodiversità della zona circostante il vulcano, promuovere l’educazione ambientale e la ricerca scientifica. Ma oltre questi scopi scientifici e ambientalistici, il Parco è una meta straordinaria per passeggiate di relax e svago immersi in una natura totalizzante, attraversando antichi borghi rurali, castelli, necropoli e siti archeologici di epoca romana. Su tutto domina il grande vulcano, con i suoi 1.281 metri di altezza sul livello del mare.

Il monte Vesuvio domina tutti i sentieri il Parco Nazionale
Il monte Vesuvio domina tutti i sentieri il Parco Nazionale

A Pompei per pranzare come un antico romano

Una giornata tra le antichità di Pompei e Vesuvio
Una giornata tra le antichità di Pompei e Vesuvio, ph. Canmandawe

Ai piedi del Monte Vesuvio e con una vista mozzafiato del Golfo di Napoli è Pompei, la cui bellezza naturale è a volte nascosta dalla scoperta archeologica. Per i napoletiani, l’antica città romana è la meta della gita fuori porta, ideale per le giornate soleggiate che l clima campano regala in abbondanza. Ma certo, Pompei è un’esperienza straordinaria di immersione nella storia antica. Nemmeno i siti archeologici meglio preservati di Roma riescono a risvegliare le emozioni uniche, la commozione, regalate dalla città sepolta dalla violenta eruzione del Vesuvio del 79 d.C. che cristallizzò per sempre mille momenti e situazioni di vita. E poi la bellezza, la ricchezza delle case, la vivacità dei colori, la sontuosità delle piazze imperiali sono una sorpresa a ogni angolo dei resti rimasti sepolti per 1700 anni.

Ci si può divertire a lasciarsi coinvolgere dalla suggestione di trovarsi tra le strade ancora pulsanti di vita di Pompei con un’esperienza immersiva di antichità romana, come mangiare un pranzo tipico dell’antica Rom. Vestiti con la moda dell’epoca, accomodati in uno spazio arredato alla moda romana, si possono assaggiare i piatti che si mangiavano nell’antichità, degustando uno di quei vini esplosivi regalati dal terreno vesuviano.